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Numerosi Premi Innovazione per John Deere ad Agritechnica 2017

HANNOVER, Germania
(6 Settembre 2017)
Lo StalkBuster Kemper si aggiudica una Medaglia d'Oro
Il nuovo StalkBuster di Kemper è stato progettato per trinciare gli stocchi di mais direttamente sotto la testata delle trince semoventi, in modo da eliminare l'habitat invernale della piralide del mais e ridurre il rischio di eventuale presenza di Fusarium nel suolo.
Lo StalkBuster è integrato nel telaio delle testate rotative Kemper. Una speciale lama taglia ogni stocco prima che questi vengano schiacciati al suolo dalle ruote delle trince e dei mezzi di trasporto; in questo modo le stoppie non vengono solamente recise ma anche sbriciolate.
Uno speciale meccanismo oscillante a ingranaggi consente di seguire in maniera ottimale il profilo del terreno su ogni singola fila, mentre un sistema pneumatico permette un ulteriore monitoraggio della conformazione del terreno; ciò assicura che ogni stocco sia perfettamente tagliato a livello del suolo. Il sistema di taglio è stato realizzato in materiale resistente all'usura per garantirne una lunga durata.
La bassa azione di taglio dello StalkBuster e la completa frantumazione degli steli eliminano l'habitat naturale delle larve della piralide del mais e riducono il rischio di sviluppo di Fusarium. Ciò consente inoltre di eliminare eventuali ostacoli dovuti alla presenza di residui di raccolta ingombranti facilitando le lavorazioni successive.
I consumi dello StalkBuster sono straordinariamente contenuti. Grazie al meccanismo di azionamento diretto e alla ottimale regolazione in funzione del profilo del terreno sono sufficienti 4 CV per fila.
Nelle zone particolarmente colpite dalla piralide del mais lo StalkBuster riduce la necessità di trattamenti chimici, facilitando in questo modo le successive lavorazioni del terreno. I benefici economici complessivi derivanti dall’utilizzo del sistema possono essere stimati in circa 84 euro per ettaro rispetto alle migliori soluzioni normalmente utilizzate (pacciamatura).
Medaglia d'argento per l’AutoTrac Implement Guidance integrato John Deere
Il nuovo AutoTrac Implement Guidance integrato John Deere è in grado di pilotare sia il trattore che il coltivatore interfilare utilizzando una combinazione di videocamera e guida GPS per il controllo delle infestanti in post emergenza.
La finestra temporale per un controllo meccanico ottimale delle erbe infestanti è molto limitata;  John Deere e la sua controllata Monosem hanno perciò sviluppato un sistema di controllo attivo delle attrezzature per le lavorazioni interfilari. Il sistema permette velocità di lavoro molto elevate - fino a 16 km/h - senza danneggiare le colture.
L’AutoTrac Implement Guidance utilizza una telecamera montata sul coltivatore che calcola il tracciato previsto lungo le file, e un ricevitore satellitare John Deere StarFire sempre collegato alla sarchiatrice. La guida è quindi automatizzata tramite un segnale RTK, risultando particolarmente utile quando le file sono irregolari.
Tutte le informazioni e le impostazioni vengono visualizzate e immesse attraverso il display CommandCenter del trattore. I movimenti laterali del coltivatore sono regolati da un'unità di controllo elettroidraulica montata sul trattore. A differenza di altri sistemi di posizionamento complessi, questa soluzione utilizza uno stabilizzatore laterale idraulico sulle parallele inferiori, mentre il terzo punto del sollevatore viene monitorato in continuo.
L’AutoTrac Implement Guidance è in grado di operare non solo in presenza di filari dritti, ma anche su pendii e curve. Sono possibili correzioni e spostamenti incrociati dell’attrezzatura per un’escursione di oltre 500 mm, e una coppia di coltri a disco idraulici garantisce un'elevata precisione direzionale, soprattutto a velocità sostenute. I coltri a disco brevettati sono fissati sul gruppo sollevatore del trattore e assorbono le sollecitazioni provenienti sia dal trattore che dall'attrezzatura collegata.
Il trattore viene pilotato allo stesso modo, attraverso la telecamera e il ricevitore GPS StarFire montato sulla cabina. In modalità ibrida entrambi i sistemi si completano perfettamente. Se utilizzati in combinazione con il sistema iTEC Pro di John Deere, è possibile automatizzare interamente le operazioni di controllo degli infestanti.
Il John Deere EZ Ballast Wheel System vince una Medaglia d'Argento
Il nuovo sistema EZ Ballast Wheel System di John Deere offre una versatile soluzione di zavorratura delle ruote dei trattori mantenendo liberi i sollevatori anteriore e posteriore. La versatile e bilanciata distribuzione dei pesi offerta da questo sistema è stata concepita per garantire una maggiore trazione e una riduzione della compattazione del suolo in campo.
I sistemi di zavorratura tradizionale e variabile in funzione delle applicazioni spesso comportano problematiche sia in termini di tempo che di complessità. L’EZ Ballast Wheel System, al contrario, permette agli operatori di sostituire rapidamente le zavorre montate sulle ruote anteriori e posteriori senza necessità di particolari utensili; bastano cinque minuti per ruota per aggiungere o rimuovere i pesi, e tutte le operazioni possono essere svolte da una sola persona.
Ogni ruota anteriore può essere equipaggiata con una zavorra da 250 kg, mentre le ruote posteriori possono montare due zavorre da 250 kg ciascuna, il che consente di aggiungere o rimuovere fino a 1,5 tonnellate. A seconda della configurazione di attrezzature all’anteriore e al posteriore, l'operatore è in grado di regolare facilmente la distribuzione dei pesi e il peso totale della macchina, senza pregiudicare in alcun modo le funzionalità di sollevamento anteriori e posteriori.
L’EZ Ballast Wheel System è supportato dal John Deere Ballast Assist System, gestito dal display CommandCenter del trattore. Dopo avere selezionato le attrezzature anteriori e posteriori da utilizzare il sistema consiglia la distribuzione dei pesi più appropriata e le relative zavorre da applicare alle ruote.
Nei trasferimenti su strada l’EZ Ballast Wheel System consente agli operatori di evitare di gravare inutilmente il trattore di peso supplementare e ridurre i costi del carburante fino al 3%. Inoltre, il contenimento del peso complessivo del trattore consente di aumentarne il carico utile, migliorandone la capacità di trasporto fino al nove per cento.